domenica 3 novembre 2019

Visitare Pechino (e la muraglia cinese) durante un lungo scalo tra due voli


Bentornati sur blogghe dei vostri sogni.
Oggi trattiamo un argomento di utilità, ovvero la possibilità di trasformare una scalo tra due voli a Pechino in una visita alla città.
Per farlo ci serviremo dell'esperienza di Matteo.
Se nel vostro quotidiano spostamento da un angolo del globo all'altro, vi capitasse di dover rimanere 12 ore o più a Pechino, non vi spaventate, perchè con il giusto spirito potete usare la cosa a vostro vantaggio.
 
 
 
Ci sono altri scali solitamente molto corposi, Singapore per dirne uno, dove l'eccellenza dei mezzi pubblici (a Singapore, per avere un mezzo proprio, la trafila burocratica è infinita) rende una visita alla città abbastanza agevole, l'unico inconveniente è il caldo-umido, quindi bisogna informarsi sulla possibilità di potersi fare una doccia prima di entrare nel volo successivo.
Matteo, nel nostro caso, aveva lo scalo di 21 ore all'andata e 19 al ritorno. Facendo quindi una rapida ricerca sulla possibilità di visitare la città, si scopre che ci sono infinite casistiche di scalo prolungato, dalle 8 ore fino appunto al caso di Matteo.
E qui la prima nota lieta: già da diversi anni esisteva la possibilità di entrare in Cina senza visto, o meglio con un visto di transito da richiedere all'atterraggio, di 72 ore, recentemente prolungato a 144 ore
Vedete bene che 144 ore sono 6 giorni, quindi in sostanza potete rimanere 6 giorni in Cina senza visto, a condizione che abbiate già il biglietto di uscita dal Paese per la vostra destinazione finale.
Per info dettagliate sugli aeroporti in cui è possibile farlo 

Quindi ecco il nostro novello scalista tutto intrippato che inizia a cercare informazioni su come organizzare la propria visita.
Una delle prime informazioni che trovate sono quei blog inutili pieni di foto photoshoppate e tanti like e followers, che vi spiegano come affidarvi ad un'agenzia turistica locale che per soli 100 dollarazzi americani a testa e più vi porta in giro per le destinazioni che avete scelto.
Un esempio:
(guardate sempre con circospezione i blog molto curati e pieni di pinterst e affini ahahaha)

Ma il nostro scalista non si perde d'animo e allora inizia a cercare come visitare la città coi mezzi pubblici, e li si apre un mondo. Il sito che Matteo ha usato come riferimento è questo
Intanto si scopre che la metropolitana di Pechino è ubiqua, e pertanto spostarsi dall'aeroporto alla città è facile ed indolore, e da lì, ogni attrazione ha una fermata della metro nelle vicinanze, con il prezzo medio di uno spostamento di 4 RMB, più 25 RMB per l'Airport express e 12 RMB per il bus per la muraglia cinese (mentre al momento 100 USD= 700 RMB...)
Ormai scalista è convinto che si possa fare, e quindi è il momento di ricapitolare i passaggi.
  1.  Supponendo il tragitto aereo del tipo partenza--->Pechino--->arrivo, al check-in della partenza fate sapere che avete intenzione di usare il visto di transito Cinese, è una cosa che Matteo ha letto è meglio fare e per timore della fiscalità cinese ha eseguito (magari salvatevi sul telefono il primo link in caso aveste a che fare con assistenti di volo poco capaci). Non dovrete preoccuparvi di gestire il bagaglio se i 2 voli sono con la stessa compagnia aerea, che spedirà il bagaglio da stiva a destinazione (piccolo appunto, se viaggiate con Air China come Matteo, le power bank vanno nel bagaglio a mano, lui a destinazione ha trovato nello zaino un biglietto che diceva che le power bank erano state trattenute in Cina perchè pericolose)
  2.  Atterrati, seguendo le indicazioni, finite nell'aerea immigrazione. E' una struttura semicircolare, dove l'immigrazione è al centro, ed è molto probabile che dobbiate raggiungere l'estremità opposta rispetto da dove arrivate voi. Vedrete dei moduli gialli da compilare, ignorateli perchè sono per chi ha il visto. Fatevi indicare per "Transit Visa" e finite davanti ad un bancone mal organizzato con 1 massimo 2 agenti al lavoro per volta, e moduli blu da riempire. La prima volta Matteo non sapeva cosa fare quindi ha riempito i moduli gialli e fatto la coda all'immigrazione per nulla, la seconda volta invece ci si sono messi gli assistenti locali a creare confusione, parcheggiando tutti gli stranieri in una coda, dalla quale Matteo si è liberato solo dopo aver spiegato 3 volte che gli serviva il transit visa. Questa seconda volta atterrando alle 5:30, alle 7:25 era fuori dalla struttura dell'aeroporto (che richiede il prendere un trenino interno). Quindi, ottenuto il trasnit visa, chiedete in quale coda mettervi per passare il controllo passaporto.
  3. Fuori dal trenino fatevi indicare dal desk delle informazioni dove sono gli ATM cosi potete prelevare del denaro. Tenete presente che tra spostamenti, ingressi alle attrazioni e cibo, Matteo ha speso meno di 600 RMB in totale per i due scali che ha fatto. Ormai lo sanno anche i muri che cambiare denaro, tutto sommato, non ne vale la pena.
  4.  A questo punto dovete prendere l'Airport Express, comprate il biglietto dallo sportello perchè le macchinette sono solo per gli abbonamenti. Spiegazioni esaustive qui https://www.exploremetro.com/blog/travelling-from-beijing-capital-airport-to-downtown-beijing-by-subway/
    Tipica alba apocalittica cinese
  5.  Siete arrivati a Dongzhimen, la vostra prima stazione della metro pechinese! Se proprio siete dubbiosi, l'università di youtube ha un corso online per prendere la metro a Pechino https://www.youtube.com/watch?v=RI896M5OdSY
  6.  Da qui potete muovervi come meglio vi siete organizzati. Metteremo nella sezione "download" un documento frutto dei copia-incolla che Matteo aveva sul telefono in caso di necessità. Inoltre ecco una versione modificata della mappa della metro locale con evidenziate le principali attrazioni
    Il riquadro giallo-verde è la fermata per prendere il bus per la muraglia cinese a Badaling, mentre in blu le fermate utili per prendere il treno per la medesima destinazione.
Ed eccovi serviti!
 Se il vostro obiettivo è la muraglia cinese potete scegliere tra le sezioni di Badaling e Mutianyu, la prima scelta da Matteo dopo aver fatto un paragone tra le due. Comunque, fatevi un giro prima qui
dove è scritto a caratteri cubitali "DON’T VISIT BADALING GREAT WALL DURING CHINESE HOLIDAYS", perchè le feste nazionali sono un delirio ed il motivo per il quale Matteo ha rinunciato ad andare in Cina a gennaio, e vedete chiaramente dalla foto la differenza tra un giorno normale ed uno di festa.
Ovviamente, quando Matteo è arrivato la prima volta era il giorno del 70esimo anniversario della repubblica cinese, infatti si è concentrato sul centro città (comunque mezzo chiuso), ma nonostante fosse tornato dopo 2 settimane, c'era comunque abbastanza gente da farlo desistere ad arrivare sul torrione più alto della sezione di Badaling, il numero 8. Questo perchè le feste nazionali non sono mai relegate ad un solo giorno, ma sono sempre per un periodo prolungato.
Quindi, servendosi degli appunti che trovate nella sezione "download", Matteo ha raggiunto la muraglia con queste tempistiche:
5:30 atterraggio a Pechino
7:25 uscita dall'aeroporto
8:30 in coda per il bus per la muraglia
8:39 sul bus (come leggete sui link, la lunga coda non deve fare intimorire)
10:30 davanti allo sportello della biglietteria







Finalmente un vestito tradizionale!
Come leggete dai link, appena entrati dovete decidere se andare a sinistra o a destra. A destra vanno tutti per 'sto ottavo torrione, mentre a sinistra molta meno gente. Secondo Matteo meglio a sinistra anche perchè fate foto più belle, come quelle che ha fatto lui, e rimane nascosto tutto lo stradone e la stazione del treno che invece vedete se andate verso l'ottavo torrione. Comunque a sinistra (che dalle foto sopra vedete ha un bella scalinata ripida che però non spaventa le vecchiette cinesi) è un vicolo cieco, mentre a destra, oltre l'ottavo torrione, sembra di poter camminare ad oltranza.

Nonostante fosse una cosa che aspettava da una decina e più di anni, dopo due ore aveva visto quasi tutto quello che c'era da vedere, date anche le condizioni di traffico umano, e ha deciso di usare il resto della giornata a vedere la parte di città che si era perso all'andata

Finita la vostra bella visita, andate in aeroporto per farvi una bella doccia gratuita (non 5 stelle eh, indicazioni nel documento nella sezione "download") per poter salire belli freschi sul prossimo volo!

Altri link utili

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Passando invece ad un racconto un po' più personale dell'esperienza, durante la prima visita alla città,  Matteo ha fatto un giro seguendo i luoghi evidenziati sulla mappa sopra, lasciando fuori il Palazzo d'estate causa tempi, distanze e stanchezza.
Tempio del cielo

Un luogo interessante è il mercato dell'antiquariato di Panjiayuan flea market , dove si può vedere una distesa di bancarelle di pietre lavorate e non, oggetti che sembrano gherigli assai intricati (la nostra ignoranza ci limita un po') e pezzi a metà tra la bigiotteria e l'antiquariato. Il contrasto con i grattacieli circostanti è abbastanza marcato
La sensazione a girare tra il centro "storico" di Pechino, è che stiano facendo il lifting alle case in previsione di venderla ai turisti come attrazione turistica storica, magari tra 50 anni nessuno si ricorderà di questa fase di fasullazione. Tutte le case sono state rifasciate da uno strato di finti mattoni a coprire le sembianze originali, e finendo nelle vie commerciali (come South Lougu Alley, che i vari blog vi vendono pure come zona storica), dove questi fasulli edifici antichi sono riconvertiti a negozi di dolci, cibo e vestiti, se ne capisce il motivo, come se dopo aver raso al suolo la storia nazionale, il governo si fosse reso conto che ai turisti interessa proprio la storia, e si stiano armando per prepararne una fittizia.
Le case sembrano fatte a raggruppamenti, con un ingresso principale comune
L'ingresso comune
Il raggruppamento di case
C'è stato comunque modo di ritrovare dal vivo alcuni aneddoti letti nei libri sulla Cina, ovvero la mancanza di toilette private nelle case, e gli abitanti di queste case che per andare in bagno vanno nei bagni pubblici, che non hanno paratie divisorie

certo, non proprio l'aneddoto di genuinità che stavate cercando, ma quando girando si ha un senso così forte di fasullo, anche una cosa del genere rinfranca un minimo, seppure va detto che questi bagni in comune sono una delle aberrazioni che erano state introdotte dal partito comunista, e a differenza di allora, bisogna ammettere che questi bagni sono sempre impeccabilmente puliti.
L'unica altro riscontro che Matteo ha avuto della Cina vecchia di cui aveva letto, sono le gabbie coi grilli, che erano uno dei passatempi locali, in pratica grilli di ogni dimensione venivano tenuti nei taschini dentro gabbiette, per il godimento di sentirne il canto. Matteo ha visto per strada un venditore di questi grilli, alcuni grandi come il dito di una mano ed altri piccini.
Gruppo di cucito al parco pubblico


I colori e le fantasie sono molto belli
Dentro uno degli edifici del tempio Lama
Ingresso rivestito di mattoni fasulli
Una delle cose che ha colpito Matteo è il fatto che tutti i mezzi a due ruote a Pechino sono elettrici! Ma non roba futuristica, bensì anche motorini normali modificati a cui è stato estirpato il motore, sostituito da una batteria bella grossa. Anche qui, una conversione così di massa sa tanto di imposizione del partito, forse sperando di migliorare la qualità dell'aria, perchè come avete visto dalla foto dell'alba, il sole sembra sempre un'entità distante.
Anche questo è elettrico, e sembra molto artigianale
Pertanto, Matteo ritiene la visita comunque interessante, sebbene deludente dal punto di vista storico e delle genuinità, ma questo lo sapeva già prima di partire, però nonostante ormai anche in Cina tutti siano vestiti all'occidentale (leggi: all'americana), si vede la cultura differente, a partire dalla passione per lo scatarramento condivisa da uomini, donne, ragazze, vecchi, tutti insomma. D'altra parte se pure defecare è un'attività da fare in comune, si capisce proprio che i parametri qui siano totalmente differenti.
Quindi, se andate, fatevi pure vendere il prodotto Cina e Pechino, ma non pensate che sia roba reale.
Buona visita!


2 commenti:

  1. Peking is een stad met vele bezienswaardigheden en is zeker een bezoek waard. De metro is de handigste manier om je door de stad te verplaatsen.
    Misschien is ons online navigatiesysteem voor de metro van Peking ook wel handig:
    https://www.metrocazar.com/pechino/

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    1. Dear friend
      Although google translate doesn’t really help us understand your message, I really appreciate your contribution to the topic.
      Keep it up!

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