
Seguaci,
Rispolveriamo il tomo del sacro verbo in occasione del nostro primo spostamento bagagli alla mano.
È
passata molta acqua sotto i ponti dall’ultimo post, e a parte non
volerci tramutare in un blog sui poppanti, nella seppur straordinarietà
dell’esperienza genitoriale, gli ultimi mesi sono stati molto ordinari
nel rispetto delle nostre nuove vesti, e non serviva raccontare
esperienze di cui la maggior parte di voi sono assai più esperti e
navigati di noi.
Ma come mai il titolo?
Orbene, siediti o discepolo e ascolta.
Fregati!
Come nelle peggiori serie tv, ecco che vi infarciamo la lettura di flashback su quanto accaduto in passato, con breve descrizione del momento storico:
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| La minuta erede |
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| Prima uscita ufficiale! |
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| Riunione di famiglia agli antipodi |
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| Ritrovo con una vecchia amica |
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| Lucine notturne |
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| Tale madre tale figlia |
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| Prima uscita al mare |
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| Popo' atomiche |
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| Fragola Amélie e Amélie Fragola |
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| Musical per celebrare la pargola |
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| Creazioni artistiche della zia |
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| Ritrovi con gli amichetti |
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| Primo giro in bus |
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| Giri in macchina |
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| Lezioni di cibo esotico |
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| Al mare! |

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| Chai wellingtoniano |
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| Nonno Diego panettiere |
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| Ricette liguri |
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| Coi nonni |
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| Tornadina in azione |
Ed ecco conclusasi questa risicata carrellata di foto per riassumere gli ultimi...8 mesi! Eggia'.
Ritornando al titolo del post la vacanza matrioska vuol dire che eravamo partiti in grande, e poi tra cause di forza maggiore e rinunce siamo finiti a fare 10 giorni ad Auckland.
Prima volevamo tornare 2 mesi e mezzo in Italia. Abbiamo preso il biglietto (con Emirates), e letteralmente il giorno dopo e' scoppiata la guerra in medioriente con annesso blocco dello spazio aereo. Essendo una vacanza e non una missione, abbiamo quindi rinunciato invece che rincorrere rotte alternative. Volevamo pero' tenere le ferie e abbiamo vagliato la Cina del Sud, di cui abbiamo sentito parlare bene, ma visto che richiedeva un po' di programmazione, e ultimamente non abbiamo tempo manco di pettinarci con il piccolo tornado in casa, abbiamo rinunciato.
Quindi abbiamo vagliato l'Indonesia, una domenica abbiamo detto "Domani prenotiamo!"....e l'indomani hanno messo l'embargo allo stretto di Hormuz, con prezzi del carburante alle stelle, e non ci siamo sentiti di andare in Paesi in via di sviluppo che vivono di generatori diesel...
Cosi', scartate anche le Fiji, poi l'Australia richiedeva troppo tempo per il visto e cosi'....mestamente abbiamo ripiegato su Auckland, cosi' da salutare alcuni amici e testare la risposta di Amélie al volo in aereo.
Ovviamente abbiamo dovuto mantenere il rapporto spesa/giorni, e quindi due mesi e mezzo in giro per il mondo sono diventati 10 giorni ad Auckland.
Ma insomma, facciamo di necessita' virtu' e salpiamo verso la meta.
Per fortuna mamma Silvia ha pensato a tutto nei minimi particolari, dall'armamentario agli alloggi agli incontri, cosi' che bimba Amélie e bimbo Matteo hanno solo dovuto fare presenza.
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| Pronti alla partenza! |
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| La pargola a suo agio |
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| L'isola del sud al decollo |
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| Atterrati, primo volo superato! |
Inizialmente siamo stati qualche giorno a Saint Heliers, quartiere a est di Occlan, e non pareva neanche di essere nella grande citta'. Sembrava di essere in un paesino tranquillo in riva al mare. Speravamo quasi di fare un tuffo, stagione permettendo, ma gli unici giorni di pioggia sono stati duranti il nostro soggiorno qui, quindi niente bagno, ma passeggiate e relax, per quanto concessoci dalla nostra piccola Taz-Mania.
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| Un padre "modello" |
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| Amélie medita con Auckland all'orizzonte |
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| Ancora meditazione |
Come potete vedere, nella stagione giusta potevamo illuderci di essere in qualche meta esotica
In questi giorni abbiamo anche potuto far contenta Silvia che desiderava tanto gustare del buon Matcha, del quale va ghiotta
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| Silvia prova a fare proseliti |
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| Sale per genitori, davvero utili! |
Tornare a Auckland vuol dire anche rituffarsi in una sorta di Chinatown estesa (i cartelli qui sono in inglese, maori e cinese..). Matteo ha quindi cercato di assorbire quel poco di atmosfera asiatica che si respirava. Non che sia interessante per chi l'Asia non la calcola, ma siete su ramblingzucchini di vostra sponte, quindi sorbitevi un po' di queste cose, come gente seduta a sto modo
oppure snacks esotici come crackers di gamberetti con maiale filato....geniale!
Papa' Matteo voleva anche testare gli istinti della prole di fronte ai cibi asiatici....esame superato
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| Buon istinto, ma ancora troppo giovane! |
Silvia ha provato anche a fare una sorpresa a Matteo portandolo a mangiare focaccia di Recco!
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| Primo viaggio in treno! |
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| Leggete il menu'! |
Peccato per l'esecuzione, ma conta il pensiero!
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| Un degno trono |
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| Sorriso per la stampa! |
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| Dipinto a olio su tela di Amélie |
Amélie credeva di essere in giro a godersi la vita indisturbata, ma in realta' abbiamo preparato diverse prove per testare la sua ramblingzucchinicita', come ad esempio il suo primo mini night-market!
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| Sembra contenta! |
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| Bancarelle e vapore |
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| Un vero night market ha le bibite servite cosi' |
Avendo Amélie sentito dire che il mattino ha l'oro in bocca, ha preso la cosa a cuore e ci faceva sempre alzare di buon ora
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| L'oro in bocca |
E cosi' ecco cosa si trova la mattina sul lungomare di Auckland: piscine di acqua salata dove la gente fa il bagno alle 7 del mattino!
Amélie era inoltre in fase di studio per capire se un'altra passione della mamma (gli yachts) val la pena di essere seguita
Le giornate passavano cosi' tra uno spuntino ed una camminata e un incontro amichevole
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| Silvia sul bus in versione hip-hop |
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| Amélie e l'integratore di acciaio inossidabile |
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| Spacciatore di piatti asiatici |
Silvia gia' rimpiange il clima mite e le leccornie reperibili ad Auckland, fattori entrambi mancanti a Wellington.
Dopo aver gozzovigliato una decina di giorni, viene tosto l'ora di rincasare
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| Pasto aeroportuale |
E cosi' rieccoci a Wellington alla fine della nostra mini vacanza matrioska. Ad attenderci c'erano lavori in casa, cosi' che a svegliarci la mattina invece del gallo ci sono i colpi di martello
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| Solide abitazioni iwik...zero isolamento |
Ma vogliamo chiudere con una nota di tenerezza. Ecco una foto con 4 generazioni di
femene almerole, ai capi opposti del mondo
E anche per questo piccolo aggiornamento e' tutto! In questo periodo non abbiamo tante avventure alla Sandokan da raccontare, ma se non altro il libro continua con nuove pagine del racconto!
Azzalud!
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