venerdì 22 dicembre 2017

Cerchiamo di tenerci impegnati

Il tempo passa e le nostre zingarate sono un po' impantanate....nonostante ciò continuiamo a rimbalzare tra i due lati opposti del nord Italia.
Sui forti di Genova
Ai mercatini natalizi di Vipiteno
In conclusione di un mese dove ci siamo mascherati da imbianchini,
Più Picasso che Giotto, diciamo...
Ecco cosa produce l'estro di Silvia!
Altro esempio di estro di Silvia
Camera color mucca della Milka...il disordine invece è di Matteo
abbiamo fatto una capatina ad Innsbruck per il compleanno di Silvia, che ha preferito un viaggetto ad un regalo materiale.
Inizio fantozziano grazie al nostro passaggio saltato con blablacar perché l'autista ci ha tirato il pacco, quindi abbiamo ripiegato su flixbus, con levataccia alle5:45 😱, e quando arriviamo davanti al bus, lei è senza documenti e l'autista gli dice che se ci fermano dovrà scendere.
Alla fine abbiamo fortuna  e non ci fermano!!! Arrivati a destinazione siamo accolti da un abbondante nevicata, che ci lascia anche un pochino spaesati perché pare di essere in mezzo al nulla invece siamo in centro città!
Festeggiamo il compleanno "da vagabondi" con una Tortina di fortuna, una coroncina di plastica, spremuta portata da casa (vuoi mettere?) e delle candeline ..purtroppo senza averle potute accendere! È stato molto bello il compleanno in stazione, proprio da noi.
Andiamo a recuperare una mappa della città
e ci dirigiamo verso i giardini imperiali,
dove siamo inondanti da pullman di italiani, e scopriamo tra l'altro che  Innsbruck è stipata di nostri connazionali. Li abbiamo trovati come camerieri, manager di hotel, all'ufficio informazioni, a vendere biglietti al museo, ecc. A Bolzano è pieno di tedeschi e ad Innsbruck pieno di italiani...mah!
Quindi andiamo a vedere una delle principali attrazioni silviche...la pasticceria migliore in città!
Ovviamente chiusa.
Così scopriamo che la domenica Innsbruck è completamente spenta, tutti i negozi sono chiusi ed anche i mercatini natalizi aprono tardi e chiudono presto...così la nostra due giorni si autostruttura visitando i luoghi pubblici la domenica e quelli a pagamento o al coperto il lunedì.
A pranzo, altra porta chiusa perché volevamo andare in un posto tipico dove addirittura si dice che a servire ai tavoli c'è gente molto scortese e se sei italiano magari ti insultano anche...però come detto è domenica, quindi...
Grazie al fiuto di Silvia troviamo un bel posticino per il pranzo mentre fuori la neve cade copiosa...una bella atmosfera!
Scopriamo inoltre che qui già nel 1700 almeno esistevano le doppie finestre per difendersi dal freddo...e ci è venuta in mente la Nuova Zelanda con i suoi innovativi vetri doppio strato...ahahahah!
Abbiamo fatto un giro nel negozio cittadino di Swarovski, che a Silvia è interessato giusto per far finta di essere una donna normale per un'oretta.
Quindi andiamo all'hotel, anche questo scovato da Silvia grazie ai suoi personalissimi criteri di ricerca😂 e grazie ad una super offerta che ci permetteva di pernottare allo stesso costo di una stanza da airbnb.
Dopo il lauto pasto ci appisoliamo sul letto, per poi svegliarci all'imbrunire...tempo di fare visita alla sauna dell'hotel!
Niente di che, ma abbastanza divertente perché Silvia non si sentiva a suo agio (non c'era nessuno e pensava sarebbe esploso tutto) e quindi non si è rilassata per niente!🙈✌🏾️
Sulla tabella di marcia del nostro weekend all'ingrasso c'è la cena in un locale tipico, noi arriviamo li tutti infighettati ed invece è un'osteria di quelle vere! Siamo sempre al momento giusto nel posto giusto...... Sedie rotte e la proprietaria molto simpatica che lancia piatti e forchette. Molto buono ed economico!
Quindi il lunedì arriva subito uno dei momenti clou del viaggio...la colazione inclusa! Colazione banchetto..Silvia ha pure cercato un termine per descriverla: pantagruelica! Attenzione al termine forbito.  Non nevicava più, così si potevano scorgere anche le montagne che circondano la città.
Il palazzo imperiale non lo consigliamo, visto che è anche costoso e le persone raffigurate nei dipinti sono bruttissime 🙈. Abbiamo finito di girare e rigirare per il centro, abbiamo attraversato il fiume per vedere i giardini botanici, che erano ovviamente chiusi, ma come ha saggiamente notato Silvia, noi possiamo dire di averle viste nel loro habitat naturale quelle piante che scorgevamo dai vetri innevati.
E finalmente ad ora di pranzo ci siamo diretti alla pasticceria anche se eravamo pieni dalla colazione..ma ti pare non andare? D'altronde c'è pure anche la parte di compleanno "da ricchi" (5 pastine in tutto).
(Risvolto fantozziano per il quale noi ci sediamo ad assaporare le bontà e...arrivano due italiane del posto che si siedono di fianco a noi per parlare dei loro problemi esistenziali...con crisi di pianto annesse😱).
Per chiudere ci siamo regalati un mega würstel coi crauti serviti da un omone coi baffi che toccava tutto con le stesse mani bisunte con cui poi prendeva i soldi e dava il resto...più cliché di così! Dopo l'Africa i batteri sono bazzecole per noi🙈
Tornando in stazione abbiamo notato tutta la fetta di Innsbruck che non abbiamo potuto vedere, impersonificata da quella gente che, sci in spalla e scarponi ai piedi, tornava dalla propria giornata sulle piste che sono proprio sopra la città.
Innsbruck è proprio piccolina se si resta in città, ma immaginiamo che le attività all'aria aperta regalino ancora più varietà all'esperienza.
Bello assaporare di nuovo l'atmosfera del viaggio!

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