martedì 27 ottobre 2015

La partenza di Babar

Siamo tornati in Australia perché Babar era rimasto qui ad aspettarci, fedele come sempre, e volevamo restituirgli la gioia della strada.
E questo è quello che è avvenuto, pochi giorni fa.
Per Matteo non è stato facile, ma è pur vero che era ormai da forse più di un anno che Babar non veniva usato degnamente. Dopo Bremer Bay, dove è stato la nostra casa, dopo il Nullarbor, dove è stato un vero e proprio van da hippies (senza ovviamente dimenticare la nostra vacanzina nel sud-ovest australiano), Babar ha iniziato ad essere più un pensiero che un mezzo. L'ultimo spostamento in cui ha fatto da casa mobile è stato il viaggio Melbourne-Sydney di due giorni quando Matteo ha raggiunto Silvia dopo la Thailandia. E già a Melbourne era rimasto fermo un interno mese.
A Sydney, Matteo lo andava a trovare ogni domenica nonostante la stanchezza ed il poco tempo, per fargli fare un giretto come si fa con cane da appartamento. Ma questo non per manie strane, semplicemente per tenere la batteria carica e tenerlo in movimento: negli apparecchi meccanici l'inutilizzo è dannoso quanto l'usura.
Poi la decisione di prendere e partire per l'Asia, con la promessa di tornare a prenderlo. E così, tra una cosa e l'altra, il nostro fedele amico ci ha aspettato 5 lunghi mesi, durante i quali qualche schifoso gli ha pure fatto del male provando a rubarlo. Gli ultimi due viaggetti sono stati la giornata alle Blue Mountains con Cindy e la domenica passata a Royal National Park poco tempo fa.
Manco stessimo parlando di un vecchio decrepito. Matteo però lo salutava ogni mattina sulla via del lavoro e lo teneva in moto settimanalmente.

E così, appena arrivati e sistemata la magagna del tentato furto, abbiamo messo l'annuncio per venderlo. Ovviamente il primo a rispondere è stato il solito pirata che voleva intortarci e sventarlo del lavoro fatto a casa di Paul in quei primi mesi australiani.
Non lo hanno visto in tanti Babar, e iniziavamo a perdere la convinzione che sarebbe arrivato chi avrebbe capito il suo valore.
Poi, così per caso, nel giro di una settimana è stato visto, piaciuto e comprato da un giovane tedesco.
Quando Matteo ha annunciato a Babar che forse lo volevano per davvero, per tutta la settimana è piovuto, come se fossero le lacrime del nostro furgoncino che non ne voleva sapere, nonostante Matteo gli spiegasse che era meglio così per lui!
E così quel l'ultimo venerdì lui e Matteo hanno fatto la loro ultima foto assieme
E poi sono andati all'appuntamento.
Sulla destra Jan, il nuovo proprietario
e, nel giro di poco tempo, dopo aver compilato i moduli e spiegato al nuovo proprietario come usare Babar al meglio, il trio di ramblingzucchini è tornato ad essere un duo.
Come potete capire dal tono del post, i sentimenti di Matteo erano contrastanti, con una prevalente malinconia, sintetizzata in questo video.

Tra l'altro, appena Babar è partito, ci hanno scritto in mille per vederlo, quando prima invece non ci chiamava nessuno...vabbè!
Matteo è sicuro che non interessa a nessuno, ma vorrebbe ricordare le nostre avventure insieme con una carrellata di ricordi del tempo che fu.






















Lunga vita a ramblingzucchini!

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