mercoledì 11 marzo 2015

La piccolezza delle persone

Questo post fa coppia con l'altro sulla rabbia e frustrazione che avete letto mesi fa.
Nella settimana appena passata, dopo il weekend surf-musicale, ad attendere Matteo c'erano insidie impensabili.
Nella sfilza di lavori di bassa lega cui si deve prestare quotidianamente, c'era da scavare un canale, diciamo  25-30 metri, 30-40 cm di larghezza, 30-40 di profondità...nell'argilla.
Ora, speriamo che nessuno di voi sappia cosa vuol dire scavare nell'argilla, ad ogni modo metà del lavoro è staccare la terra dalla pala o dal piccone perché si incolla tutto e dopo dieci minuti praticamente la pala pesa 10 kg e tutto quello che si è estratto accompagna la pala in ogni suo movimento.
Il primo giorno il suo collega lo ha aiutato, ovvero si alternavano a zappare, come dovrebbe essere. Per dare a Gilberto quello che è di Rodolfo, hanno fatto anche una chiacchierata interessante, di quelle che piacciono a Matteo, ma che difficilmente si riescono a fare, anche perché una delle due parti in genere si offende, e dato che Matteo è abituato alla cosa, in genere non è lui ad offendersi.
E così per un paio d'ore è sembrato un lavoro normale, duro ma normale.
Il giorno dopo di nuovo lì a scavare nel pantano. A metà giornata il lavoro era stato portato a termine, e Matteo era demolito. Nel pomeriggio gli viene assegnato un altro compito, che porta a compimento con le forze residue.
Prima di andare a casa il collega gli dice "domani ti va bene lavorare qui o vuoi andare in vacanza con le ragazze?" Vacanza con le ragazze è da tradurre lavorare con gli elettricisti. Lui ridendo dice che se c'è da spalare ancora preferisce andare con loro.
Ma la domanda gli puzzava un po ed in macchina rilancia, per capire cosa intendesse. Cosa esce fuori? Che secondo il collega aveva una faccia scazzata mentre faceva il secondo lavoro. Matteo gli risponde che ha fatto il lavoro come ogni altro lavoro e chiede se il problema era che fosse stato troppo lento. No, semplicemente aveva la faccia scazzata e che lo sanno tutti che il lavoro li è duro. Allora a Matteo iniziano a fumare le orecchie e gli risponde che l'ultima cosa che vuole sentire a proposito del suo lavoro è che non sorride abbastanza, e se il collega preferisce, Matteo si può prendere 5 pause come il cinese ciccione invece che una come ha fatto, e che si rompe il culo tutti i giorni quindi non vede cosa ci sia da recriminare. Alchè sto idiota inizia a parlare velocemente e Matteo gli risponde "non ho capito, ma forse è meglio così".
Magicamente il giorno dopo Matteo è a fare lavoro ad elettricista (mettere 10 prese e spostare una telecamera in un giorno, si, in effetti sembrava una vacanza) e pure il giorno seguente.
Sabato fa ritorno alla casa del capo ma il collega aveva chiesto giorno libero per fare una gita con la famiglia, e pure lunedì è in giro con gli elettricisti, come dire che il collega avrà chiamato il capo piagnucolando che Matteo non sorride abbastanza mentre scava, e che non lo voleva vedere. 
Scenario patetico.
Ma torniamo a sabato.
Abbiamo tralasciato di dire che questo canale da scavare era perché quelle delle grondaie, non potendo usare la gru perché lo spazio era troppo ristretto, si erano rifiutati di scavare a mano.
Il sabato Matteo deve scavare l'altra metà del canale sull'altro lato della casa, siccome solo metà era stata fatta.
È così un altra mattinata nella m...a a scavare secondo le indicazioni dategli dal da prima di iniziare.
Notare che a lavoro quasi ultimato il capo dalla finestra gli chiede "cos'è quella terra li in mezzo?". Matteo l'aveva lasciata come diga per fermare l'acqua che riempiva la prima metà, probabilmente l'australiano medio avrebbe scavato dentro l'acqua.....
La sera del sabato alle 18 Matteo e l'altro collega greco (con cui Matteo ha avuto da dire di già) vengono lasciati andare e Matteo si appisola sul treno. Ad un certo punto il capo lo chiama a gli chiede come mai non ha fatto qualcosa che Matteo non capisce, e si lasciano che lo avrebbe richiamato dopo.
Quando si risveglia alla stazione di casa, Matteo trova un sms del capo che gli dice che il quel giorno era stato pagato per uno specifico lavoro che non era stato fatto, e quel lavoro andava ultimato prima di lunedì mattina.
Avete presente nel telefilm anni 70 od 80 quando a Bruce Banner gli si coloravano gli occhi di azzurro prima di trasformarsi in hulk?
Quelli erano i suoi occhi nel tragitto dalla stazione a casa.
Entra in camera e chiede a Silvia di uscire, chiama il capo, che gli ripete la stessa str......ta al telefono.
Alche Matteo gli dice "ma hai visto il lavoro che ho fatto oggi? Credi che sia stato a menarmelo tutto il giorno?eri lì a controllare potevi dirmelo! Ci sono 80metri di canale scavato non vedo il problema di finire il lavoro che dici mentre iniziano a lavorare da un altro punto".
"Matteo mi hai forse sentito dire che te lo sei menato tutto il giorno?" ( per la cronaca il termine usato da Matteo è playing with my dick, che rende meglio lidea).
"No, hai detto che il lavoro è da fare prima di lunedì mattina, il che vuol dire domenica, e te lo puoi proprio dimenticare hai capito? Se lo vuoi fatto domenica, ti trovi un altro schiavo, perché io mi licenzio!"
Silvia non ha mai sentito urlare Matteo a quel modo, era quasi preoccupata avesse istinti omicidi. Lo sentiva sgridare al telefono, dalla cucina, Matteo fa davvero paura quando é incazzato e per far arrivare Matteo a quel punto ce ne vuole!
Alche il capo inizia a balbettare e dire che no, forse il lavoro si può fare lunedì mattina, che forse i tizi possono arrivare martedì, che non è colpa ne sua ne del capo, ma loro. " si ma il loro lavoro lo sto facendo io!".
Allora in qualche modo il capo liquida la questione facendola passare per incomprensione e che si risentiranno per il lunedì, dove, come detto, Matteo ha lavorato altrove e il lavoro lo ha finito in dieci minuti a dir tanto il martedì.
La gente è veramente patetica e Matteo è stanco di dover fare di queste scene perché nonostante l'impegno ed il rispetto che usa con tutti, cercano sempre e comunque di camminarti sulla testa. Urlare più forte è l'unico linguaggio che questa gente conosce. Articolare tre parole in croce, avere una casa ed una macchina li fa sentire esseri superiori, ma si rapportano solo come le bestie, e non ne sono neanche all'altezza.
A essere civili ci si guadagna la reputazione da stupidi, a impegnarsi si guadagna solo altro lavoro più duro.

Dopo aver smaltito un po di nervoso grazie a silvia, e parlando con un mitico couchsurfer ospitato da pepe che purtroppo se n'è già andato, per raddrizzare la serata Matteo ha raggiunto silvia e gli altri al gay pride che sfilava a 5 minuti da qui, e si è attrezzato di tutto punto

Alla prima occasione vi faremo vedere cosa abbiamo quella sera!

Fuck authority e hasta la victoria, siempre!


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