martedì 23 settembre 2014

Non è tutto oro quel che luccica


Molti amici ascoltando i nostri racconti e guardando le pagine del blog ci dicono che siamo fortunati ad essere qui e che loro non potrebbero permetterselo a causa della loro condizione e dei loro impegni. Ammettiamo che questo è un bel posto, con spiagge paradisiache ed aria pura e, in effetti, può essere considerato un lusso potersi staccare da tutto e venire qui o all’estero. Adesso però vi diciamo le stesse cose da un altro punto di vista e cioè che lasciar tutto e partire non è facile nonostante in molti dicano di sognarlo…in realtà fa molto comodo non metterlo in pratica perché non si abbandonano le certezze, non si lascia la strada vecchia per quella nuova, si hanno punti di riferimento sia geografici che affettivi e diciamo che l’ignoto non è poi così ignoto. Tutti questi vincoli ed impegni in realtà esistevano anche per noi, ma noi abbiamo fatto una scelta diversa, non migliore, solo diversa. Per poterla realizzare abbiamo fatto sacrifici che risalgono anche a diversi anni fa e come conseguenza, spesso, siamo diventati asociali. Anche qui non ce la spassiamo come facciamo credere nel blog, anzi scriviamo la realtà in modo sarcastico ed ironico, cosa non facile soprattutto in certi momenti. 
 
 
 
Non siamo sicuramente partiti da una condizione disagiata, ma quando molti ci dicono che non hanno abbastanza soldi per fare questa scelta, a noi viene in mente tutti i sabati sera passati sopra i libri o cmq a casa; gli aperitivi mancati o svariate uscite al cinema o feste varie oppure fare la spesa cercando di risparmiare concedendosi pochi “lussi”. E’ difficile mettere a fuoco quanti soldi si spendono per i piccoli vizi, come le sigarette o il quotidiano o il bar o i vestiti eccetera. Con questo sottolineiamo che non ci riteniamo migliori anzi, a volte ci sentiamo degli sfigati, solo vogliamo far capire che non è semplice. Ad esempio in questo posto abbiamo due amici che ci dicono sempre “…ma come fate a vivere nel van? Noi non ce la faremmo. Ma come fate ad aver fatto il viaggio di 10 giorni con quei pochi spiccioli che prendete? Per viaggiare ci vogliono tanti soldi….” Poi però dicono apertamente che non ce la farebbero a vivere senza birra, fumo, carne e shopping. Qui una birra al bar costa 10$, al supermercato 4$, UN pacchetto di sigarette costa 32$ (!!!!!!). Abbiamo addirittura creato delle tabelle con i prezzi più convenienti dei vari supermercati di Albany per cercare di non sprecare soldi e anche perché la spesa dobbiamo farcela durare almeno 15 giorni (e con il Food-processor Matteo non è cosa facile)… Non giudichiamo lo stile di vita dei nostri amici qui a Bremer Bay, semplicemente a volte ci confrontiamo e discutiamo apertamente anche con loro. Secondo noi uno può scegliere di concedersi tutti i giorni un piccolo lusso oppure di “tirar la cinghia” e alla fine di concedersi un grande lusso. Per fare un esempio usiamo la toilette e la “cucina” della factory, ma all’inizio, soprattutto per Silvia, non è stato facile abituarsi alla topaia, all’odore di topo e alla sporcizia che non si può neanche immaginare. Qui era inverno e quando vi diciamo che non c’è nulla intendiamo il nulla quasi totale: non ci sono feste, persone, tv o negozi per passare il tempo quando ad esempio piove o tira vento a 100 km/h.  Altro esempio è che per risparmiare i soldi dell’affitto abbiamo dormito nel van con 3 o meno gradi esterni, il che si traduce nel dormire con il berretto di lana ecc.      
Anche se non siamo emarginati si può vedere la differenza tra come si rapportano con noi e come invece fanno con i loro connazionali. Per capirci, siamo trattati come gli Albanesi in Italia e questo potrebbe servire come spunto per riflettere sul punto di vista di un immigrato.
Tutto questo alla lunga o alla corta incide anche sul morale e ci vuole una buona dose di ottimismo, filosofia, motivazione, coraggio e determinazione. Oltre a tutto ciò, siamo consapevoli di aver rinunciato ad una carriera lavorativa appagante o a poter costruire qualcosa come una famiglia, come ad esempio tanti nostri amici fanno e siamo davvero contenti per loro, anzi felicissimi. A volte semplicemente ci sentiamo giudicati mentre noi cerchiamo di supportare le scelte altrui, di qualsiasi natura siano.      Abbiamo quasi 30anni e a volte ci sentiamo di non aver combinato un cavolfiore nella nostra vita, di non aver nulla in mano e di essere degli stolti e inconcludenti. La nostra libertà ha comunque un “prezzo”: immaginate da qua ai prossimi 15 giorni di mollare tutto e di andare in un posto che non conoscete senza nessun aggancio e di ricominciare tutto da capo, oppure di togliervi tante piccole comodità e di fare questa vita in modo continuativo. Questa è la nostra realtà odierna, una libertà che può essere tanto affascinante quanto difficile da conciliare con la quotidianità.     
Speriamo di non aver offeso nessuno, non era diretto a nessuno in particolare, ma volevamo semplicemente chiarire che non siamo in vacanza a spassarcela. Vi vogliamo bene, tanto bene
!

3 commenti:

  1. Molto interessante e molto vero. Ma visto che siamo in tema di filosofia mi verrebbe da chiedere: che cosa è la vacanza?

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    1. direi che si potrebbe aprire una discussione a riguardo!
      qui ci sono solo pareri, non si pretende di avere nessuna verità, e per non chiudere il dibattito in partenza, noi potremmo essere gli ultimi a rispondere!

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  2. You two are free guys...you choose a good way of life....Here in europe people live in a BIG DAMN BALL....keep going not stop!!

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